giovedì 15 settembre 2011

una riconoscenza grande ottomilaseicentoundici metri

ieri è morto walter bonatti.
io non ho eroi, perché gli eroi non mi piacciono. non ho mai chiesto un autografo, perché gli autografi non mi piacciono.
però semmai avessi dovuto scegliermi un mito, avrei scelto lui.
per il suo coraggio e per la sua anarchia. per il suo amore incondizionato per la natura e per la sua lealtà. per la sua perseveranza e per la sua capacità di raccontare, con uno stile ricercato e un po’ ampolloso che messo nella penna di qualcun altro forse non mi sarebbe neppure piaciuto.

questa foto l’ho fatta io questa estate. quando l’ho scattata il telefonino mi tremava un po’ nella mano. se ero lì, io così prudente, in un posto fantastico e magico, lo devo anche a walter bonatti e ai libri delle sue avventure che quand’ero ragazzino stavano impilati di fianco al mio letto.
come una montagna.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao, con l'ultima frase mi hai fatto pensare a certi libri che nelle prime pagine sembrano davvero montagne da scalare e poi ti portano piano piano in cima, e solo allora ti accorgi quanto ne valeva la pena.
Non conosco Bonatti ma m'informerò e leggerò.
Complimenti e grazie.
A.

metiu (casalingo disperato) ha detto...

grazie infinite a te.
-m

Anonimo ha detto...

Ho letto diverse cose in ricordo di Walter Bonatti in questi giorni, ma nessuna bella come questa. Chapeau.
Max

metiu (casalingo disperato) ha detto...

oh, sono ufficialmente in imbarazzo.
grazie infinite
-m

Maffie ha detto...

Mi hai fatto venire un brivido... Bel post... Belle parole, belle emozioni. Baci!

metiu (casalingo disperato) ha detto...

che dire? ancora grazie, se sapessi l'inglese anche tenchiu!
vi voglio bene
-m