martedì 15 gennaio 2013

scienziati disperati – le tredici cose che non si possono spiegare


ci sono tredici cose in natura che la scienza non è in grado di spiegare. grazie a una rigorosa e approfondita attività di ricerca, il comitato scientifico di scappatodicasa.com è ora in grado di rivelartele.
lo studio integrale dal titolo “scienziati disperati” sarà pubblicato in allegato al mensile “focus” di febbraio: richiedilo senza vergogna al tuo edicolante.
in ogni caso, sono molto felice di potertene anticipare un estratto qui di seguito.
ecco dunque le tredici cose che la scienza non è in grado di spiegare:

1
teoremi non dimostrabili
quando ti scappa la pipì, la distanza tra l’auto su cui viaggi e il primo autogrill è equivalente alla somma del quadrato dei cateteri che vorresti infilarti nell’ipotenusa.

2
premi nobel
con la scomparsa della levi montalcini e la fuga dei cervelli che non si ferma, la scienza italiana ripone tutte le sue speranze in daniele bossari.

3
aliti astrali
esiste una correlazione astrale tra la cipolla che ho mangiato a pranzo e l’sms delle 18.30 “stasera sono libera, ci vediamo?”

4
riscaldamento climatico
l’aumento dei gas serra farà estinguere i blogger che non rispondono ai commenti.

5
leggende metropolitane: il clacson protonico
il tempo che il protone nano impiega per effettuare uno spostamento pari a un micron di millimetro è lo stesso che a milano intercorre tra il semaforo verde e la clacsonata del primo pirla.  

6
materia e antimateria
quando la mattina varco la soglia dell’ufficio vengo catturato dagli alieni del pianeta bifidus che mi portano direttamente nella toilette. 

7
libri maledetti
da tre anni i libri più venduti in italia sono quelli di maledetta parodi. 

8
imbuti neri
per quale motivo sabato pomeriggio ho girato tre supermercati senza riuscire a trovare un imbuto?

9
specie in via d’estinzione
c’è un legame tra la scomparsa dello scoiattolo europeo e i nuovi capelli di antonio conte?

10
effetto nocebo
non esiste un limite massimo di sintomi di malattie che uno come me può accusare dopo una puntata del dottor house.

11
leggende metropolitane bis: il camaleonte urbano
dopo sette ore allungato sul divano, domenica scorsa ne ho assunto la medesima colorazione marrone scuro.

12
curiosity su marte
la sonda curiosity della nasa ha appurato che su marte è presente acqua salata: perché nessuno ha ancora buttato la pasta che son quasi le due, porca troia?!

13
big bang
la scienza non sa spiegare perché esistano le liste sulle cose che la scienza non sa spiegare.   

domenica 6 gennaio 2013

ombre. ma solo in digitale


ultimamente non rifletto. tanto che mi è sparita la ruga della riflessione in mezzo alla fronte.
e non c’è nessuna ombra nella mia zona, se non quella – sanissima – generata dalla luce su di me e sulla mia bici, che a volte striglio come si fa con un cavallo. attenzioni che lei mi restituisce sotto forma di mal di chiappe.
ombre e riflessi(oni) le ho lasciate alle fotografie, in questi giorni di vacanza con il cielo blu, l’aria fresca e dormite da spaccare il cuscino.

(grazie a eddie vedder per la colonna sonora – http://www.youtube.com/watch?v=zhrus6x3jpu – e all’ombra delle quattro del pomeriggio che mi fa sembrare alto due metri e rotti).   

venerdì 28 dicembre 2012

rottamami a capodanno


a me la tiritera dello spumante, dei trenini stile “canale italia” e delle lenticchie m’aveva sfiancato già quando avevo 18 anni (portati male). figurati adesso che ne ho fatti 41 e c’ho il mal di gola da tre giorni.
chiamate renzi, voglio essere rottamato a capodanno insieme al mio blog.
quest’anno all’ultimo vado al cinema: magari un bell’hobbit proprio a cavallo della mezzanotte e passa la paura.
comunque, se a differenza mia festeggi il 31 buttandoti nel vortice sensuale delle danze, metti la musica giusta. tipo il regghe. tipo il fanchi.
(sì, c’è conflitto d’interessi: tra gli sciamannati del video ci suona un mio consanguineo. fate la legge sul conflitto d’interessi e tolgo il link).

e buon anno a tutti

lunedì 17 dicembre 2012

rob de ciod come aperitivo. con sondaggio


rob de ciod*.
ricevo questo sms da un esemplare femmina, 38 anni, con laurea: “ke dici se paxaxi per ape domani 19+30? devo già exere zona tuo office 18+30. c 6?”
rispondo: “vuoi invitarmi a bere un aperitivo o farmi la supercazzola**? nel primo caso prendo un tarapìa tapiòco. nel secondo anche”.
ti chiedi ancora perché esco sempre con gli altri due scappati di casa? l’alternativa è farsi venire la caipi-rogna già all’aperitivo.

* letteralmente “cose da chiodi” (cose da pazzi).
come si dice dalle tue parti “rob de ciod”? alle prime dieci risposte una caipi-rogna in omaggio. buffet libero, fatto avariare da me in persona. la toilette è in fondo al corridoio. sì, ma falla seduto invece di spruzzare dappertutto: siamo mica ai bagni dell’autopista. 

venerdì 7 dicembre 2012

“e c’è sempre un gran sole a sorprenderci”


se il lavoro mi soffoca e là fuori c’è pioggia, ripenso alla signora marta. me lo sono imposto come un mantra quello di ripensare alla signora marta.
per cent’anni, tutti i giorni a disinfettare gabinetti, a far bollire pentoloni di spaghetti per tre adulti e dodici bambini e a pulire il culo di figli non suoi. e sempre con quel borbottante buonumore.
l’ho vista l’ultima volta quindici anni fa: era un venerdì e io me ne andavo da quella comunità dopo un anno di servizio civile e di civili lezioni di borbottante buonumore.
pioveva. salutandomi, mi disse sorridendo che le piaceva il sole e non le sembrava giusto congedarci in un giorno di pioggia.
ricordo che mi sono chiuso la porta della comunità alle spalle e ho fatto le scale di corsa per arrivare il prima possibile alla macchina. poi mi sono seduto al volante e finalmente sono scoppiato a piangere.
ieri, che pioveva forte, ho saputo che la signora marta se ne è andata. ho rivisto il suo borbottante buonumore, pensando al mio comodo lavoro e all’incalcolabile fortuna di dover pulire solo il gabinetto di casa mia.
questa mattina c’era un gran sole a sorprenderci.  

(“terra degli uomini”, lorenzo jovanotti)